Jun 27 2011

L’appropriazione illegale del Territorio Libero di Trieste (II parte di III)


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“Analisi del Trattato di Osimo del 1975”

L’analisi giuridica del Trattato di Osimo è suddivisa in 3 parti:

I Parte: “I retroscena segreti del Trattato di Osimo del 1975”
II Parte: “Analisi del Trattato di Osimo del 1975” No. 24848
III Parte: “Analisi dell’Accordo Economico di Osimo del 1975” No. 24849

Firma del Trattato di Osimo (Ancona) 10 novembre 1975

Prefazione:

La “Seconda Parte” dell’analisi del Trattato di Osimo spiega perché questo trattato non può essere considerato valido per la giurisdizione internazionale.

Come già analizzato nell’articolo “l’Oscuramento della Nazione Internazionale di Trieste”, il “Memorandum of Understanding di Londra del 5 ottobre 1954 (MoU)” non può essere considerato un accordo internazionale valido, in quanto sancisce di fatto un’OCCUPAZIONE MILITARE, da parte dell’Italia e Jugoslavia, della corporazione di Stati sovrani denominati Territorio Libero (TLT) e Porto Libero di Trieste (PLT) che compongono insieme l’unica Nazione Internazionale sovrana al mondo che è statutariamente DEMILITARIZZATA, ovvero la sicurezza viene garantita dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Questa OCCUPAZIONE MILITARE da parte dell’Italia e Jugoslavia poteva essere eventualmente giustificata dal periodo storico della “Guerra Fredda” che era diventata concreta con l’istituzione del “Patto di Varsavia” firmato il 14 maggio 1955 che contrastava il “Trattato Nord Atlantico NATO (North Atlantic Treaty Organization)”. Di fatto questa guerra di mero dispiegamento di armi nucleari, creò la “Cortina di Ferro” che suddivise l’Europa in due blocchi. Tuttavia la “Guerra Fredda” è finita convenzionalmente con la caduta del “Muro di Berlino” in data 9 novembre 1989, e definitivamente con lo scioglimento del “Patto di Varsavia” il 31 marzo 1991.

L’ACCORDO DI OSIMO del 10 novembre 1975 si basa fondamentalmente su tale Memorandum of Understanding del 1954, e dimostra solamente un stolto tentativo da parte della Jugoslavia e Italia, che avevano il compito unicamente di amministrare civilmente la Nazione Internazionale di Trieste (TLT/PLT) demilitarizzata, di appropriarsi illegalmente del territorio della stessa.

Vista la situazione attuale (2011), la scelta di consegnare nel 1954 l’amministrazione della Nazione Internazionale di Trieste (TLT/PLT) ai stati confinanti, ha creato un notevole danno umanitario e socio culturale alla popolazione autoctona ovvero ai cittadini originari del TLT, ed un danno economico commerciale a scapito di tutte le nazioni del mondo per quanto riguarda l’amministrazione italiana per il Porto Libero di Trieste (PLT).

Vista la “Prima Parte” ovvero l’intervista del 15.11.2010 fatta all’allora mediatore segreto per la parte jugoslava/slovena Boris Šnuderl, che spiega già da sé che questo trattato siglato ad Osimo nel 1975 è un “TRATTATO TRUFFA” ci poniamo la lecita domanda: “Come è stato possibile la stipula e registrazione a livello internazionale del TRATTATO DI OSIMO ?”

Il ComitatoPLT commenta questo PSEUDO TRATTATO unicamente in virtù che i cittadini del TLT e tutti i popoli che fanno parte dell’ONU possono rendersi conto della truffa fatta ai danni dei medesimi per tramite di un accordo che aiuta la criminalità organizzata italiana, jugoslava e locale triestina a sfruttare in malafede per propri fini di potere e lucro ciò che era nato nel 1947 per essere a beneficio per tutto il mondo come analizzato nell’articolo “La Nascita della Nazione Internazionale di Trieste”.

Questa analisi si compone in quattro sezioni:

RATIFICA 1977 (per l’Italia)
TRATTATO DI OSIMO 1975
LETTERE DI SCAMBIO
ATTO FINALE

Sezione II
TRATTATO DI OSIMO 1975

1987 United Nations — Treaty Series • Nations Unies — Recueil des Traités 73

No. 24848

ITALIA
e
 JUGOSLAVIA

Trattato sulla delimitazione della frontiera per la parte non indicata come tale nel TRATTATO DI PACE con l’ITALIA del 10 febbraio 1947 (con allegati, scambi di lettere e atto finale).
Firmato a Osimo, Ancona, il 10 novembre 1975

Testo autentico del Trattato, allegati I e III, scambio di lettere e atto finale: Francese.

Testo autentico degli allegati II e IV: Italiano.

Registrato dall’Italia il 9 Luglio 1987.

 TRATTATO

tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di jugoslavia

Le Parti contraenti,

- convinte che la cooperazione pacifica e le relazioni di buon vicinato fra i due Paesi ed i loro popoli corrispondono agli interessi essenziali dei due Stati,

- considerando che gli Accordi che esse hanno concluso finora hanno creato condizioni favorevoli allo sviluppo ulteriore ed all’intensificazione delle relazioni reciproche,

- convinte che la eguaglianza fra Stati, la rinuncia all’impiego della forza ed il rispetto conseguente della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità delle frontiere, il regolamento pacifico delle controversie, la non ingerenza negli affari interni degli altri Stati, il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà, unitamente all’applicazione in buona fede di ogni obbligo internazionale, rappresentano la base della salvaguardia della pace e della sicurezza internazionale e dello sviluppo delle relazioni amichevoli e della cooperazione fra gli Stati,

si legge “il rispetto conseguente della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità delle frontiere” e ancora “..la non ingerenza negli affari interni degli altri Stati, il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà, unitamente all’applicazione in buona fede di ogni obbligo internazionale..”, ma allora con quale criterio questo Trattato bilaterale cancella l’articolo 21 del Trattato di Pace con l’Italia stabilito e firmato da 21 nazioni incluso la Jugoslavia e l’Italia […]

- confermando la loro lealtà al principio della protezione la più ampia possibile dei cittadini appartenenti ai gruppi etnici che deriva dalle loro Costituzioni e dai loro ordinamenti interni e che ciascuna delle due Parti realizza in maniera autonoma, ispirandosi anche ai principi della Carta delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, della Convenzione sulla eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e dei Patti Universali dei Diritti dell’Uomo,

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Conclusione

Per tutte le questioni riguardanti il territorio della Nazione Internazionale di Trieste (TLT e PLT), questo Trattato firmato ad Osimo il 10 novembre 1975 e NULLO e NON AVVENUTO poiché non rispetta la legge vigente per il territorio di cui all’oggetto ovvero “..la delimitazione della frontiera per la parte non indicata come tale nel TRATTATO DI PACE con l’ITALIA del 10 febbraio 1947” in quanto nel Trattato di Pace è indicato la delimitazione della frontiera tra il Territorio Libero ed i Stati confinanti di Jugoslavia e Italia.

Il Trattato di Osimo viola inoltre i seguenti accordi e Trattati internazionali:

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