Nov 25 2011

I TRIESTINI SI INCONTRANO


Per promuovere l’avvicinamento dei cittadini triestini residenti nel Territorio Libero di Trieste, Il Comitato Porto Libero di Trieste (PLT) nell’ambito del ciclo di conferenze “I cittadini si incontrano” fara conoscere le problematiche di sviluppo economico-commerciale, legale, amministrativo, socioculturale e politico inerente al Territorio Libero di Trieste attualmente amministrato dagli stati confinanti, Italia, Slovenia e Croazia.

3° Conferenza: Signoraggio e una nuova moneta a Trieste
Venerdì 2 dicembre 2011 alle ore 18:00 in via S.Francesco, 2 (suonare Centro Servizi Volontariato, secondo piano).
Tema: “Il Territorio Libero avrà un proprio sistema monetario” Statuto PERMANENTE del TLT, articolo 30.
Relatore: Il Dott. Antonio MICLAVEC coautore con Marco della Luna del libro €SCHIAVI spiega cos’e’ il signoraggio e le potenzialità del sistema monetario del Territorio Libero di Trieste.
Possiamo emettere denaro nella Nazione Internazionale di Trieste?

WEB:
http://www.monetacomplementarecomunale.com/index.html
 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__euroschiavi.php

Video:
http://video.google.it/videoplay?docid=8208628600166597158# (subtitled in english)

63° Giornata internazionale dei diritti umani
Sabato 10 dicembre 2011 alle ore 10:30 in via S.Francesco, 2 (suonare Centro Servizi Volontariato, secondo piano).
Tema: 63 esimo “Anniversario della Giornata Mondiale per i Diritti Dell’uomo 2011”
Relatore: Il Sig. Marcus DONATO presidente del Comitato Porto Libero Trieste, spiega i diritti umani, civili e politici, sanciti e ratificati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1947 per il popolo triestino.
Perché questi diritti NON vengono applicati nella Nazione Internazionale di Trieste?

WEB:
http://www.portoliberotrieste.org/?page_id=418 (artt. 4, 5 e 6)
 http://www.triestfreeport.org/wp-content/uploads/2010/02/DICHIARAZIONEUNIVERSALE-DEI-DIRITTI-UMANI.pdf

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Sep 27 2011

Guida alla Nazione Internazionale di Trieste


Pubblichiamo anche online la guida semplice alla Nazione Internazionale di Trieste disponibile anche nella sezione “Documenti del Comitato PLT”.


Jul 25 2011

L’Italia sospende la SOVRANITA’ dell’ONU sul Porto Libero di Trieste


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Dopo l’intervista al ministro degli esteri Frattini, già commentata nell’articolo NO SE POL (vedi QUI) sembra che le autorità italiane continuano a NON capire che nel Porto Libero di Trieste NON vige la legge italiana. Tale cosa e grave in quanto la Commissione Internazionale per il PLT consiglia volentieri come che si può risolvere la questione in forma legale e disciplinata, ma deve essere anche ascoltata.

Segue l’approfondimento sull’articolo uscito sul quotidiano “Il Piccolo” il 25 giugno.

Nota: I commenti sono a cura del presidente della Commissione Internazionale per il Porto Libero di Trieste, ed evidenziati in colore blu.

Fonte: Il Piccolo

25 giugno 2011

Biennale diffusa, sospeso il Punto franco

È attiva la sospensione del Punto franco in Porto vecchio per consentire lo svolgimento della «Biennale diffusa».Il prefetto Alessandro Giacchetti ha firmato il provvedimento, che si riferisce.

Nota: Il cosiddetto “Punto franco in Porto vecchio” fa parte del territorio del Porto Libero di Trieste nel quale vige la legge dell’Allegato VIII ovvero lo “Strumento per il PLT del Trattato di Pace con l’Italia firmato e ratificato dall’ONU e dall’Italia nel 1947 in quanto aveva perso la Seconda Guerra mondiale.
Il Porto Vecchio di Trieste è un territorio extraterritoriale (internazionale) di conseguenza anche extradoganale nel quale NON può essere applicata altra legge che quella contenuta nell’Allegato VIII. Nel Memorandum d’Intesa firmato a Londra il 5 ottobre 1954 tra gli ambasciatori d’Italia, Jugoslavia, Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Stati Uniti d’America, l’Italia si impegna nell’Articolo 5 testualmente: “5. Il Governo Italiano si impegna a mantenere il Porto Libero a Trieste in armonia con le disposizioni degli articoli da 1 a 20 dell’Allegato VIII del Trattato di Pace con l’Italia.”
Le disposizioni di questo Articolo sono riportate anche nella LEGGE sulla Portualità italiana 84 del 1994 nel Articolo 6 paragrafo 12 ovvero testualmente: “E’ fatta salva la disciplina vigente per i punti franchi compresi nella zona del porto franco di Trieste.
Il Ministro dei Trasporti e della Navigazione, sentita l’Autorità Portuale di Trieste, con proprio decreto stabilisce l’organizzazione amministrativa per la gestione di detti punti franchi.”
Questo significa che la LEGGE 84/94 e valida per tutti i porti italiani ma non per le zone franche ovvero il Porto Libero dove vige la legge dell’Allegato VIII e solamente per l’Italia gli articoli da 1 a 20. Per tutti gli altri Stati incluso il Territorio Libero vigono tutti i 26 Articoli.
Dunque la seconda frase della Legge 84/94 italiana è annullata dalla prima frase, in quanto ne “Il Ministro dei Trasporti e della Navigazione,” ne “l’Autorità Portuale di Trieste” italiana hanno la facoltà di decretare o stabilire “l’organizzazione amministrativa per la gestione di detti punti franchi.”, bensì hanno l’obbligo di gestire il Porto Libero conforme “Lo Strumento per il Porto Libero” ovvero Allegato VIII del Trattato di Pace con l’Italia.
Visto che il Memorandum d’Intesa del 1954 è stato firmato a causa della Guerra Fredda, visto che questa guerra è finita convenzionalmente con la caduta del muro di Berlino nel 1989, quindi l’amministrazione provvisoria italiana sul PLT e anche sul TLT non ha più ragione d’esistere, si può considerare il “provvedimento” per la sospensione della legge vigente ovvero dell’Allegato VIII illegale, nonché un atto d’appropriazione di territorio internazionale di fatto.

[…]

Conclusione:

Nel 1954 le forze di sicurezza sotto controllo del CONSIGLIO di SICUREZZA hanno SOSPESO la protezione per il Territorio Libero e Porto Libero di Trieste e nel 2011 le forze di sicurezza ITALIANE hanno SOSPESO la sovranità internazionale sul territorio dell’ORGANIZAZZIONE delle NAZIONI UNITE.

Entrambe le SOSPENSIONI sono ILLEGALI e DEVONO CESSARE in quanto il Territorio Libero che include il Porto Libero di Trieste è una città porto marittima strategica con lo scopo di garantire che le vie di transito di Trieste siano accessibili in termini uguali per tutto il commercio internazionale e della Slovenia e Croazia (ex Jugoslavia), Italia e dei stati dell’Europa Centrale come previsto nell’Articolo 1 dello Strumento per la gestione del Porto Libero di Trieste.

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Jun 27 2011

L’appropriazione illegale del Territorio Libero di Trieste (II parte di III)


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“Analisi del Trattato di Osimo del 1975”

L’analisi giuridica del Trattato di Osimo è suddivisa in 3 parti:

I Parte: “I retroscena segreti del Trattato di Osimo del 1975”
II Parte: “Analisi del Trattato di Osimo del 1975” No. 24848
III Parte: “Analisi dell’Accordo Economico di Osimo del 1975” No. 24849

Firma del Trattato di Osimo (Ancona) 10 novembre 1975

Prefazione:

La “Seconda Parte” dell’analisi del Trattato di Osimo spiega perché questo trattato non può essere considerato valido per la giurisdizione internazionale.

Come già analizzato nell’articolo “l’Oscuramento della Nazione Internazionale di Trieste”, il “Memorandum of Understanding di Londra del 5 ottobre 1954 (MoU)” non può essere considerato un accordo internazionale valido, in quanto sancisce di fatto un’OCCUPAZIONE MILITARE, da parte dell’Italia e Jugoslavia, della corporazione di Stati sovrani denominati Territorio Libero (TLT) e Porto Libero di Trieste (PLT) che compongono insieme l’unica Nazione Internazionale sovrana al mondo che è statutariamente DEMILITARIZZATA, ovvero la sicurezza viene garantita dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Questa OCCUPAZIONE MILITARE da parte dell’Italia e Jugoslavia poteva essere eventualmente giustificata dal periodo storico della “Guerra Fredda” che era diventata concreta con l’istituzione del “Patto di Varsavia” firmato il 14 maggio 1955 che contrastava il “Trattato Nord Atlantico NATO (North Atlantic Treaty Organization)”. Di fatto questa guerra di mero dispiegamento di armi nucleari, creò la “Cortina di Ferro” che suddivise l’Europa in due blocchi. Tuttavia la “Guerra Fredda” è finita convenzionalmente con la caduta del “Muro di Berlino” in data 9 novembre 1989, e definitivamente con lo scioglimento del “Patto di Varsavia” il 31 marzo 1991.

L’ACCORDO DI OSIMO del 10 novembre 1975 si basa fondamentalmente su tale Memorandum of Understanding del 1954, e dimostra solamente un stolto tentativo da parte della Jugoslavia e Italia, che avevano il compito unicamente di amministrare civilmente la Nazione Internazionale di Trieste (TLT/PLT) demilitarizzata, di appropriarsi illegalmente del territorio della stessa.

Vista la situazione attuale (2011), la scelta di consegnare nel 1954 l’amministrazione della Nazione Internazionale di Trieste (TLT/PLT) ai stati confinanti, ha creato un notevole danno umanitario e socio culturale alla popolazione autoctona ovvero ai cittadini originari del TLT, ed un danno economico commerciale a scapito di tutte le nazioni del mondo per quanto riguarda l’amministrazione italiana per il Porto Libero di Trieste (PLT).

Vista la “Prima Parte” ovvero l’intervista del 15.11.2010 fatta all’allora mediatore segreto per la parte jugoslava/slovena Boris Šnuderl, che spiega già da sé che questo trattato siglato ad Osimo nel 1975 è un “TRATTATO TRUFFA” ci poniamo la lecita domanda: “Come è stato possibile la stipula e registrazione a livello internazionale del TRATTATO DI OSIMO ?”

Il ComitatoPLT commenta questo PSEUDO TRATTATO unicamente in virtù che i cittadini del TLT e tutti i popoli che fanno parte dell’ONU possono rendersi conto della truffa fatta ai danni dei medesimi per tramite di un accordo che aiuta la criminalità organizzata italiana, jugoslava e locale triestina a sfruttare in malafede per propri fini di potere e lucro ciò che era nato nel 1947 per essere a beneficio per tutto il mondo come analizzato nell’articolo “La Nascita della Nazione Internazionale di Trieste”.

Questa analisi si compone in quattro sezioni:

RATIFICA 1977 (per l’Italia)
TRATTATO DI OSIMO 1975
LETTERE DI SCAMBIO
ATTO FINALE

Sezione II
TRATTATO DI OSIMO 1975

1987 United Nations — Treaty Series • Nations Unies — Recueil des Traités 73

No. 24848

ITALIA
e
 JUGOSLAVIA

Trattato sulla delimitazione della frontiera per la parte non indicata come tale nel TRATTATO DI PACE con l’ITALIA del 10 febbraio 1947 (con allegati, scambi di lettere e atto finale).
Firmato a Osimo, Ancona, il 10 novembre 1975

Testo autentico del Trattato, allegati I e III, scambio di lettere e atto finale: Francese.

Testo autentico degli allegati II e IV: Italiano.

Registrato dall’Italia il 9 Luglio 1987.

 TRATTATO

tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di jugoslavia

Le Parti contraenti,

- convinte che la cooperazione pacifica e le relazioni di buon vicinato fra i due Paesi ed i loro popoli corrispondono agli interessi essenziali dei due Stati,

- considerando che gli Accordi che esse hanno concluso finora hanno creato condizioni favorevoli allo sviluppo ulteriore ed all’intensificazione delle relazioni reciproche,

- convinte che la eguaglianza fra Stati, la rinuncia all’impiego della forza ed il rispetto conseguente della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità delle frontiere, il regolamento pacifico delle controversie, la non ingerenza negli affari interni degli altri Stati, il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà, unitamente all’applicazione in buona fede di ogni obbligo internazionale, rappresentano la base della salvaguardia della pace e della sicurezza internazionale e dello sviluppo delle relazioni amichevoli e della cooperazione fra gli Stati,

si legge “il rispetto conseguente della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità delle frontiere” e ancora “..la non ingerenza negli affari interni degli altri Stati, il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà, unitamente all’applicazione in buona fede di ogni obbligo internazionale..”, ma allora con quale criterio questo Trattato bilaterale cancella l’articolo 21 del Trattato di Pace con l’Italia stabilito e firmato da 21 nazioni incluso la Jugoslavia e l’Italia […]

- confermando la loro lealtà al principio della protezione la più ampia possibile dei cittadini appartenenti ai gruppi etnici che deriva dalle loro Costituzioni e dai loro ordinamenti interni e che ciascuna delle due Parti realizza in maniera autonoma, ispirandosi anche ai principi della Carta delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, della Convenzione sulla eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e dei Patti Universali dei Diritti dell’Uomo,

[…] Scarica il documento completo in PDF

Conclusione

Per tutte le questioni riguardanti il territorio della Nazione Internazionale di Trieste (TLT e PLT), questo Trattato firmato ad Osimo il 10 novembre 1975 e NULLO e NON AVVENUTO poiché non rispetta la legge vigente per il territorio di cui all’oggetto ovvero “..la delimitazione della frontiera per la parte non indicata come tale nel TRATTATO DI PACE con l’ITALIA del 10 febbraio 1947” in quanto nel Trattato di Pace è indicato la delimitazione della frontiera tra il Territorio Libero ed i Stati confinanti di Jugoslavia e Italia.

Il Trattato di Osimo viola inoltre i seguenti accordi e Trattati internazionali:

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Jun 16 2011

Assemblea dei cittadini del TLT


Ricordiamo a tutti gl interessati che oggi giovedì 16 giugno alle ore 20:00 si terrà sul Moolo IV di fronte all’Ursus l’assemblea dell’Associazione culturale dei cittadini del Territorio Libero di Trieste.


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